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La prima parte del nostro viaggio è andata bene e senza intoppi e ho iniziato a scrivere questo articolo mentre eravamo diretti verso Lisbona.

Ora, una premessa. Dato che avrete sicuramente letto l’introduzione alla rubrica della mia collega ne “L’esploratrice cittadina”, vi starete chiedendo: cosa c’entra un articolo su Parigi proprio qui, su Due fili d’erba? Beh, c’entra eccome (magari qualcun altro in questo momento sta scuotendo la testa, vero Desirée?) e vi spiego anche il perché. Questo articolo non sarà una lezione riguardo a Parigi, alla Tour Eiffel e al Museo del Louvre, dove vi spiegherò perché sono perdutamente innamorata della città dell’amore o cose di questo genere. Vi farò vedere Parigi dalla mia prospettiva, che è probabilmente un po’ diversa da quella del turista “normale”. Allora, diamo inizio alla mia mini guida per aiutarvi a scoprire l’essenza di Parigi!

Dove pernottare

Abbiamo pernottato in un appartamento PerfectlyParis, per essere più specifici il Damremont Classique, situato nel cuore di Montmartre, a pochi passi dal Sacre Coeur. L’appartamento era una cosa stupenda, veramente sembrava di stare in un museo data la quantità di oggetti antichi e preziosi presenti dappertutto: vasi, piatti, dipinti e molto altro!

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Secondo me, se volete davvero assaporare la vera essenza di una città, non vi conviene stare in albergo, ma optare piuttosto per un appartamento perché in questo modo ci si può mischiare con la gente del posto più facilmente che stando in un hotel. Se starete in un appartamento, probabilmente sarete già in un edificio abitato da autoctoni e, una volta fuori dall’appartamento, sarete lì, dove la vita normale, reale e quotidiana inizia.

Dove mangiare

Amo osservare la gente.. Per esempio, abbiamo notato che le persone iniziano a girare per le strade con baguette sotto le ascelle verso sera, dopo le sei. Abbiamo anche notato che a Parigi c’è una quantità sproporzionata di bar, almeno nella zona dove c’era il nostro appartamento. Giusto per capirci, ad entrambi gli angoli del “nostro” edificio c’era un bar, e bastava attraversare la strada per trovarsene un altro di fronte, appartenente all’edificio successivo. Quindi la mia teoria è: potrebbe essere che i francesi siano così metodici da andare sempre molto spesso nello stesso bar, probabilmente quello del loro stesso edificio? Ci piace crederla così, ma dev’esserci qualche logica dietro a tutto ciò, altrimenti non si spiegherebbe come possano tenere aperti tutti questi locali a cinque metri l’uno dall’altro. A noi è sembrato che i bar avessero tanti clienti abituali, che oramai hanno confidenza con il barista e ci scambiano quattro chiacchiere assieme. Per esempio, ci eravamo resi conto che il nostro appartamento era molto vicino al Café des deux Moulins, quello dove Amélie Poulain lavora nel film “Il fantastico mondo di Amélie” e, da grandi ammiratori del film, ci volevamo andare. Quello che ci aspettavamo era un posto pieno di turisti e riferimenti al film in ogni angolo. Invece ci siamo presto accorti di esserci sbagliati. I turisti non erano neanche lontanamente quanti ci aspettavamo di trovare e abbiamo persino avuto l’impressione di non essere ben accetti dal barista. Adesso non fraintendetemi, non vi sto dicendo non andare in quel bar, anzi! Il punto è che quel bar avrebbe potuto farsi i soldi vivendo sull’onda del film, Amélie è stato ed è tuttora un incredibile successo e molti turisti vorrebbero venire a visitare quel posto. Ma invece di tutto questo hanno preferito tenere il locale così com’era nel film (e qualcosa mi dice com’era anche prima del film), come un semplice bar, dove una manciata di persone va regolarmente a scambiarsi pettegolezzi dell’ultimo minuto e bersi un caffè. Secondo me questo è lodevole e la dice lunga sulla cultura barese barista dei bar francesi.

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Quindi, se avete intenzione di visitare Montmartre, questi sono i posti che mi sento di raccomandarvi:

  • Café de Deux Moulins, se siete amanti di Amélie
  • Le café de la Poste, con un personale molto amichevole e gentile
  • Arnaud Delmontel, per dei macaron che vi ricorderete ben oltre la fine della vacanza
  • Boulangerie Banette per delle fresche ed economiche baguette ed éclair
  • Restaurant Le Relais Gascon, se siete davvero affamati, volete mangiare bene e non volete spendere un occhio della testa. All’ora di pranzo, da lunedì a venerdì hanno un menù fisso a 17,50€, che include antipasti (prendete il paté allo champagne, che è una cosa dell’altro mondo!), primo e a scelta fra dessert (la loro créme brulee è probabilmente la più buona che io abbia mai assaggiato), caffè o dei formaggi.

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Cosa visitare

Non starò a dirvi di andare a visitare la Tour Eiffel o Notre Dame, questo lo sapete già anche senza di me. Quello che avevamo deciso con Klaus era di non sprecare i pochi giorni che avevamo a disposizione e stressarci con code per musei o cose di questo genere, ma la nostra meta era di riuscire a carpire un po’ di atmosfera parigina, di quello che le persone normalmente fanno e di come vivono. Se anche questo è il vostro scopo, il vostro quartiere è Montmartre. Il nostro appartamento era in Rue Damremont, una via tranquilla, ma vicina a molti luoghi d’attrazione: Le Sacre Coeur, Le Moulin Rouge e Le Café de Deux Moulins.

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Il ciclamino più grande che io abbia mai visto!Finding the spirit of Paris - a mini guide | Due fili d'erba | Two blades of grass | Thais FK | Montmartre Finding the spirit of Paris - a mini guide | Due fili d'erba | Two blades of grass | Thais FK |Finding the spirit of Paris - a mini guide | Due fili d'erba | Two blades of grass | Thais FK | Bonjour Paris!

Bonjour Paris!Finding the spirit of Paris - a mini guide | Due fili d'erba | Two blades of grass | Thais FK | Tour Eiffel

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Dress by Son de Flor

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Un posto dove sapevo avrei voluto andare se mai fossi ricapitata a Parigi era un parco, chiamato Saint-Julien le Pauvre. Da bambina avevo visitato Parigi con nonna e papà, visita di cui non ricordo praticamente nulla. Qualche anno dopo, quando avevo sui quindici anni, avevo trovato una foto di un piccione in un parco e allora mi era venuto un flash. Un ricordo di una grigia giornata a Parigi, mangiando dei panini e delle patatine in un parco vicino a Notre Dame e dando da mangiare a degli uccelli. Beh, dopo qualche ricerca avevo scoperto che il nome di quel parco era appunto Saint-Julien le Pauvre, proprio dall’altra parte del ponte che porta a Notre Dame, nella sponda sinistra della Senna. E lì è dove ci siamo diretti. Era esattamente come me lo ricordavo, ok, magari un po’ più piccolo. Per qualche strana ragione mi sento connessa a questo parco ed è stato così bello potermene stare seduta lì per un po’.

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Proprio vicino al parco un altro posto incredibile ci aspettava: Shakespeare&Company. Ora, se non conoscete questo luogo, andate immediatamente a guardarvi Midnight in Paris, un film stupendo dove il protagonista passa un po’ di tempo proprio in questo negozio. La vera sorpresa, però, è stata una volta varcata la soglia del negozio e specialmente al piano di sopra (mi dispiace, ma non era ammesso scattare foto :(). Shakespeare&Company funziona così: fuori si possono comprare libri di seconda mano, al piano terra ci sono libri nuovi e il primo piano è un incredibile e vecchissima libreria con mobili d’epoca dove ci si può tranquillamente sedere e leggere in pace. Klaus ha detto che lì si è sentito per la prima volta a casa a Parigi. Ah, tutti i libri sono in inglese, ovvio. Come cliché, abbiamo comprato un classico, Il vecchio e il mare di Hemingway, che avevo già letto, ma non in inglese, e non abbiamo nessun dubbio che questo era il miglior souvenir che potevamo portarci a casa da Parigi.

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Come spostarsi

Dall’aeroporto di Orly all’appartamento abbiamo preso un taxi. Il sistema è cambiato da poco, e ora i taxi hanno un prezzo fisso per questo tragitto, che è di 30€ dall’aeroporto alla sponda destra della Senna e 35€ per la sponda sinistra. Se alloggerete al Damremont Classique o, comunque sia, nelle vicinanze, con la metro numero 12 ( per noi la stazione più vicina era Lamarck-Caulacourt) potete andare ovunque facilmente. Avevamo comprato un carnet di 10 biglietti t+ per 14,10€. Con un biglietto potete cambiare linea metro o addirittura prendere un tram o dei treni REF entro 90 minuti, senza mai uscire dalle stazioni.
Se volete maggiori informazioni riguardo a come spostarvi a Parigi, dirigetevi su vacanzeparigine.it, una fonte completa e dettagliata sulle reti di trasporti parigini e molto altro ancora! Grazie a Giuseppe, l’uomo dietro a Vacanze Parigine, per le sue risposte dettagliate e sempre accurate!).

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Sono innamorata degli attici parigini!

Spero che questa mini guida su Parigi vi sia piaciuta! Ma le avventure di #tkabroad non sono finite qui, anzi, sono appena incominciate! Rimanete sintonizzati e iscrivetevi alla nostra newsletter se non lo avete ancora fatto! I vestiti che indossato a Parigi sono di Son de Flor e 220linen, due brand dalla Lituania che producono vestiario in lino, mille grazie a Vaida e Ausra per questa collaborazione!

Thais FK

Italian photographer, recipe developer and content creator, Thais came to Finland by chance, but stayed for love. Through photography she tells stories about traveling, eating, cooking and living sustainably, in order to discover new cultures and not to forget her origins. Thais FK's portfolio: thaisfk.com

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