Bagna cauda, the Piedmontese anchovy dip | on Due fili d'erba | Two blades of grass | Recipe, styling and photography by Thais FK | Bagna Cauda Day 2016

Mi è stato recentemente chiesto se potessi pubblicare più ricette tipiche italiane. La verità è che certe ricette le ho date per scontate, essendo il pane quotidiano che mangiamo in famiglia. Quando ho detto a papà che stavo sistemando alcune foto per un post sulla bagna cauda, lui ha chiesto immediatamente: “Ma come, non ne hai ancora fatto uno?”, e ha ragione.
Nel blog trovate le mie scoperte, nuovi sapori e interessanti combinazioni e ricette dalla cucina tradizionale finlandese, che per me è per me una scoperta e qualcosa che mi piacerebbe portare alla luce. Ma state certi, comunque, che aderisco ancora fermamente alle mie radici, alla cucina italiana e ai suoi ingredienti. Forse non ho scritto più di tanto al riguardo perché è un pochino doloroso farlo. Ricette tradizionali significano ricordi, e i ricordi significano assenza.
Ora dovete sapere una cosa di me. Il modo più profondo in cui riesco a esprimermi è attraverso la scrittura. Quando ero ancora teenager ero solita scrivere molto, principalmente racconti.
È solo quando metto su carta i miei pensieri ed idee, riesco davvero a processarli. Quindi, scrivere ricette che ero solita cucinare in Italia con nonna o papà fa male, perché è qualcosa che mi manca. È un sentimento dolceamaro, che è però alleviato quando penso che possiamo creare nuovi ricordi come questi ogni volta che io e Klaus andiamo a trovarli. Ora però, arriviamo al sodo.

Bagna cauda, the Piedmontese anchovy dip | on Due fili d'erba | Two blades of grass | Recipe, styling and photography by Thais FK | Bagna Cauda Day 2016

Bagna cauda, the Piedmontese anchovy dip | on Due fili d'erba | Two blades of grass | Recipe, styling and photography by Thais FK | Bagna Cauda Day 2016
La bagna cauda, che in piemontese significa “salsa calda”, è una salsa fatta di acciughe e aglio. Come potete indovinare dal nome, va servita calda. Il gusto è piuttosto forte e salato, la consistenza è cremosa. Ricordo come se fosse ieri quando ci sedevamo attorno alla calda stufa che avevamo in salotto, con una scodella di terracotta con la salsa sulla stufa al caldo e le verdure di accompagnamento.
La storia dietro alla bagna cauda è davvero interessante. Questa salsa risale a centinaia di anni fa, durante il periodo medievale, ed era il cibo dei poveri, aborrito dalla classe alta per via del consistente uso di aglio che necessitava. E ora potreste giustamente chiedervi: “Ma non hai detto che questa ricetta viene dal Piemonte? Il Piemonte non si affaccia sul mare, giusto? Come facevano allora ad avere tutta quest’abbondanza di acciughe?” Beh, dovete sapere che per più di quattro secoli Piemonte, Valle d’Aosta e parte della Francia (inclusa Nizza) erano sotto il Ducato di Savoia, uno Stato sotto il Sacro Romano Impero che governava la zona. Durante quel periodo, le vie del sale erano ancora comunemente usate per portare il prezioso minerale dalla costa alle regioni dove questo ingrediente mancava. Una via del sale andava comodamente da Nizza al Piemonte. Il sale era considerato di grande valore allora, un prodotto di lusso. La leggenda narra che i mercanti, allo scopo di non pagare i costosi dazi sul sale, mettessero il sale in fondo alle botti e lo coprissero con le acciughe, che venivano vendute a basso prezzo una volta arrivate in Piemonte, mentre il sale sarebbe stato venduto ad un prezzo molto elevato. Che tutto questo sia vero o no, la bagna cauda ha una storia veramente lunga all’interno della tradizione piemontese.

"Bagna Solitamente la bagna cauda viene mangiata accompagnando la verdure fresche che vengono tocciate dentro: carote (Desirée le mangiava sbollentate, a voi la scelta), sedano, foglie di cavolo, peperoni, finocchi. Un’altra maniera per mangiare questa salsa è facendo un’insalata di cavolo finemente tagliato e coprendolo con essa, oppure riempiendo dei peperoni rossi e cuocendoli nel forno.

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Questo post capita proprio in tempo per il “Bagna cauda day” che quest’anno sarà dal 25 al 27 novembre. Se volete visitare il Piemonte, questo è il periodo migliore per farlo, perché potrete assaggiare la bagna cauda causa in più di 150 ristoranti a prezzo fisso, accompagnato dalla bevanda perfetta: il Barbera d’Asti. Anche alcuni altri ristoranti nel mondo celebrano il giorno della bagna cauda, nel loro sito trovate la lista completa nel caso in cui vogliate partecipare a questo evento in onore della bagna cauda.
E ora è il momento della ricetta! Siccome questa ricetta ha centinaia di anni, potete immaginare che ce ne sono molte versioni, ma le due scuole principali sono: la versione col vino e la versione col latte. Io faccio parte della seconda scuola per due ragioni principali: mia nonna fa anche parte di questa scuola, quindi sono stata abituata a questa versione sin da piccola, e poi trovo che questa versione sia più delicata e dal gusto più piacevole.
P.S. Leggete questo articolo fino alla fine per trovare un segreto della nonna per preparare una bagna cauda migliore e più facilmente digeribile!

Bagna cauda leggera e digeribile
Author: 
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
Serves: 2 persone
 
Ingredients
Per la bagna cauda:
  • 100 g aglio sbucciato
  • 150 ml latte
  • 100 g acciughe salate, pulite e risciacquate
  • 30 g burro
  • 50 ml olio extravergine di oliva
  • 20 ml latte o panna da cucina
Altro:
  • Verdura a vostra scelta (potete usare ad esempio carote, fresche o sbollentate, sedano, cavolo, peperoni e finocchi)
Preparation
  1. Tagliate grossolanamente le teste d’aglio e mettetele in un pentolino. Copritele con il latte. Accendete il fornello a bassa fiamma e, mescolando con una frusta una volta ogni tanto, fate bollire il latte per un’oretta e mezza, o fino a quando l’aglio non si sarà disfatto e sarà diventato una crema insieme al latte.
  2. Aggingete le acciughe nel pentolino e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea.
  3. Aggiungete l’olio e il burro e mescolate. Lasciate cuocere la salsa per qualche minuto ancora. Per ultimo, aggiungete il resto del latte o la panna da cucina.
  4. Pulite e tagliate le verdure a listarelle abbastanza spesse. Servite la bagna cauda ancora calda in una ciotola, possibilmente di terracotta.

 

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Cari amici, questa era la ricetta, ma se volete diventare dei pro nel fare la bagna cauda, allora dovete assolutamente sapere il segreto della nonna! In possesso di questo segreto, la vostra bagna cauda avrà un sapore molto più delicato e sarà più facilmente digeribile. Come fare ad avere questo prezioso consiglio? Semplice! Iscrivetevi alla nostra newsletter e Domenica 27 Novembre alle 18.00 riceverete direttamente nella vostra e-mail il segreto della nonna! Vi prometto che tramite la nostra newsletter non riceverete mai spam, ma solo aggiornamenti su nuovi articoli del blog e materiale aggiuntivo e speciale solo per gli iscritti alla newsletter! P.S. Ricordatevi di selezionare in che lingua desiderate ricevere la newsletter mentre vi iscrivete!


Ciotola: Pentik | Sfondo: #collection 01 color Dark di Casamood by Florim

Thais FK

Italian photographer, recipe developer and content creator, Thais came to Finland by chance, but stayed for love. Through photography she tells stories about traveling, eating, cooking and living sustainably, in order to discover new cultures and not to forget her origins. Thais FK's portfolio: thaisfk.com

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3 Comments

  1. Reply

    Angela - Patisserie Makes Perfect

    November 21, 2016

    I have heard of bagna cauda, but never tried it. You’ve made it look beautiful in this post Thais!

    • Reply

      Thais FK

      November 21, 2016

      Thank you Angela! Bagna cauda is not the most photogenic recipe, but I am happy to hear it can look pretty with some help 😉 Have a nice day!

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